Siamo di fronte a cambiamenti radicali, che la riforma introdurrà per gradi; con l’obiettivo di accelerare i tempi della giustizia anche in materia di separazione e divorzio. Di seguito, analizziamo in via generale quali saranno i cambiamenti che entreranno in vigore già dal prossimo 1 Marzo 2023.La Riforma Cartabia e le modifiche al diritto di famiglia.
Il nuovo procedimento avrà vocazione generale: le sue disposizioni regoleranno tutti i procedimenti contenziosi relativi allo stato delle persone, ai minorenni e alle famiglie. Saranno esclusi dal nuovo rito unificato i procedimenti di giurisdizione volontaria. Questi resteranno regolati dalle forme processuali camerali (art. 473 ter c.p.c.) del Tribunale in composizione collegiale. Nell’ambito del nuovo procedimento rientreranno anche le controversie in materia di alimenti.Ambito di applicazione
Le nuove disposizioni introdotte dalla Riforma Cartabia e le modifiche al diritto di famiglia si applicheranno ai procedimenti instaurati successivamente dall’1 Marzo 2023.
Pertanto, ai procedimenti pendenti si continueranno ad applicare le disposizioni precedenti.
Quindi, a tutti i procedimenti per i quali, in precedenza, la competenza era ripartita tra Tribunale ordinario, Giudice Tutelare e Tribunale per i minorenni (art. 473 bis c.p.c.).
Le “nuove” famiglie
Saranno infatti coinvolti tutti i modelli familiari: le coppie unite in matrimonio, le coppie conviventi di fatto e le unioni civili tra persone dello stesso sesso.
La Riforma introdurrà disposizioni particolareggiate per i seguenti procedimenti:Separazione e divorzio
Come si è accennato, si tratterà di un procedimento regolato dal rito unitario; e si introdurrà con ricorso di parte.
Il ricorso
Il ricorso dovrà contenere:
In ogni caso, al ricorso dovranno essere allegati i seguenti documenti:Gli allegati
Il Piano genitoriale
Altra grande novità che sarà introdotta dalla Riforma Cartabia è il piano genitoriale, che dovrà essere allegato a tutti i ricorsi relativi ai minori.
Il piano dovrà indicare gli impegni e le attività quotidiane dei figli relativamente:
Il Consiglio Nazionale Forense ha provveduto a redigere e diffondere una propria proposta di schema del Piano genitoriale
Il procedimento unico ed i termini particolarmente brevi che permettono il divorzio, hanno indotto la Riforma a prevedere la possibilità di proposizione c.d. cumulata della domanda di separazione giudiziale e di quella divorzile. Il presupposto per la proposizione della domanda di divorzio resterà il passaggio in giudicato della sentenza di separazione (anche se frutto di decisione parziale sul solo status).La contemporanea proposizione delle domande di separazione e divorzio
Pertanto, il divorzio potrà essere pronunciato solo in epoca successiva alla pronuncia, nel medesimo giudizio, della sentenza parziale di separazione, previo accertamento che tale decisione sia passata in giudicato e che sia trascorso il tempo richiesto (sulla base delle modifiche introdotte dalla Legge 55/2015, un anno) dalla comparizione delle parti dinanzi al Giudice.
Queste misure in itinere saranno assunte con ordinanza dal Giudice delegato nel contesto della più ampia trattazione del processo.I provvedimenti provvisori
Il nuovo rito della famiglia, anche se non prevederà più i provvedimenti presidenziali, contemplerà l’espressa possibilità di provvedimenti temporanei (diretti a regolare le situazioni giuridiche soggettive nelle more del processo) od urgenti (per far fronte a situazioni improcrastinabili).
Dall’entrata in vigore della novella, il procedimento giudiziale si svolgerà pertanto in larga maggioranza avanti al Tribunale in composizione monocratica. Ed, a seguito della Riforma, i compiti assegnati al Giudice nell’ambito del nuovo procedimento unificato saranno i seguenti:Il procedimento giudiziale
L’articolo 473 bis 51 c.p.c. sancirà la nuova disciplina ed uniformerà il rito di tutti i procedimenti che nasceranno da una domanda congiunta. Vi rientreranno quindi i ricorsi promossi da: Nei procedimenti a domanda congiunta, l'audizione del bambino sarà disposta dal Giudice solo se ritenuto necessario.Il procedimento su domanda congiunta
Superando anche la differenza tra separazioni e divorzi di tipo consensuale, la Riforma ha unificato i riti e recepito a livello normativo molte delle “prassi” in uso avanti i Tribunali italiani.
Il nuovo rito unico si applicherà a:
La competenza sarà individuata dal luogo di residenza dell’una o dell’altra parte nonchè da quelli dei minori (se non coincidenti con quello dei genitori).
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